«La situazione è esplosiva. Ci sentiamo isolati, abbandonati soprattutto dall’amministrazione — si sfoga un poliziotto del VII° —. Non ce l’ho con la magistratura ma quella sentenza per il reparto è stata devastante, non c’è più la serenità per lavorare in strada». «La colpa spesso è di chi gestisce l’ordine pubblico, funzionari che usano il reparto come un serbatoio, un’entità estranea alla Questura — rilancia un collega —. Magari non è vero che abbiamo la città contro, ma c’è disinteresse. L’altro giorno ero con mio figlio, sono passato davanti a delle scritte: "Poliziotti assassini", "Più sbirri morti". Mi sono sentito umiliato, ci vuole tanto a cancellarle? Del fatto che dietro al casco ci sia un uomo, un cittadino, non frega niente a nessuno?»
corriere
Piangere su quella sentenza è sbagliato .
Il reato colposo ci stava tutto .
Mi pare che la procura negli ultimi mesi, si sia mostrata più disponibile.
Purtroppo le leggi che abbiamo sono quelle . Bisogna applicarle .
Magari sbaglio, perchè da lontano è difficile giudicare, ma secondo me i problemi sono due :
il Questore e l'amministrazione centrale .
Questo Questore è totalmente inadatto . Non fissa paletti chiari con le altre istituzioni e chiacchiera sui problemi dei suoi uomini, senza attivarsi per risolverli .
Si diceva una volta che i Questori a Bologna, andavano per svernare .
Ho paura che non sia cambiato molto .
L'amministrazione centrale, si ricorda di Bologna solo quando succedono casini .
Metterci una toppa, non risolve il problema nel lungo termine .
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