lunedì 6 maggio 2013
Da vittima a carnefice Il ciclo del soggiorno
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Le campagne di sensibilizzazione che riguardano gli abusi sui bambini, hanno raggiunto ormai uno stadio ottimale e sono abbastanza standardizzate .
Quello che manca forse, nei Paesi meno colpiti, o meglio, in cui tale fenomeno non è ancora stato portato alla luce a pieno, e quindi meno all'avanguardia, è un livello di originalità nel presentare il messaggio, sia all'adulto che al bambino, in grado di competere con l'arguzia di colui che commette gli abusi, che cioè sia efficace ed incisivo .
E' quanto hanno fatto con ingegno, Save the Children Mexico e Anar in Spagna .
La prima organizzazione ha creato una campagna in cui le immagini mostrano il ciclo di vita di un bimbo abusato, che da vittima si trasforma in carnefice, all'interno della stessa casa, che lo ha visto nascere e crescere .
Il 70% dei bambini che sono state vittime di abusi, da adulti si renderanno colpevoli di abusi simili su altri bambini .
E' una cifra impressionante, che fa capire come il fenomeno debba essere trattato in tutti i suoi aspetti .
Anar ha ideato un cartellone che si serve della stampa lenticolare, facendo così in modo, che quanto visto da un bambino (i graffi e il numero verde da chiamare), all'altezza di un metro o poco più, sia diverso da ciò che vede un adulto di altezza superiore (una semplice reclame contro la violenza sui minori) .
Ciò dovrebbe aiutare il bimbo, qualora si trovi in giro con il suo carnefice, a prendere coraggio e chiedere aiuto, chiamando la hotline .
Molti hanno obiettato che è una mossa di poco conto o che d'ora in poi aziende che producono giocattoli per bambini, si serviranno del trucco per pubblicizzare i propri prodotti, rendendo vana la fatica .
Penso valga comunque la pena di sfruttare la creatività, per sperimentare .
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