mercoledì 22 maggio 2013

C'è nudo e nudo

Mi sono sempre chiesta che senso avesse, tenere un uomo con i gingilli al vento, nel mezzo di una piazza prestigiosa .
Dà fastidio vedersi quei cosi sotto al naso, anzi sopra, anche se sono di pietra .
Poi ti dicono che è un'opera prestigiosa . Però sempre nuda è .
Quand'ero ragazza, evitavo .
Credo che i bolognesi ci abbiano fatto l'abitudine .

E ha fatto molto sorridere qualche settimana fa, il fatto che il direttore di un museo in Qatar volesse coprire con un panno, gli organi sessuali di una statua .
Il nudo artistico è espressione di cultura, quello umano è il simbolo della meschinità, delle voglie represse .

Il leghista medio è stato l'antesignano del grillino : tra il bifolco e il sempliciotto .
E' l'immagine di quell'Italia che ci rappresenta tanto, ma che alla fine rinneghiamo .
Sul Corriere è scritto, che poi la signora, in riferimento a presunte grida del soggetto in questione, sulla disoccupazione e sul Montenegro, si è chiesta come mai, uno che non è montenegrino, se ne preoccupi .
Non stupisce che se uno non si dà pena delle cose altrui, poi rimane scandalizzato dei peni al vento .
Dei delitti e delle pene .

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