Hanno fallito perché hanno scelto di usare il prestigio e i ruoli acquisiti sul campo come uno scudo, negando la verità, opponendo il silenzio alle domande dei magistrati, rifiutando una sincera e leale assunzione di responsabilità, con tutto ciò che avrebbe comportato, a cominciare - certo - da un passo indietro nelle rispettive carriere. Mentre questo fallimento era in corso, e ancora oggi che esso è conclamato e certificato dalle sentenze della magistratura, nessuno, fra i più "vicini" a questi funzionari, ha fatto niente per aiutarli ad agire nella direzione giusta.altreconomia
Era da un pò di mesi che i tromboni del politically correct de noantri, quelli che "De Gennaro è un farabutto, chi getta l'estintore sui carabinieri merita una piazza", non si facevano vivi .
All'improvviso eccoli di nuovo, a un paio di giorni dal giudizio sul carcere o meno, a Gratteri e agli altri, a propinarci le loro perle di saggezza, come se le sentenze in Italia fossero sempre giuste, come se i poliziotti del G8 non avessero diritto a difendersi anche di fronte ad un giudizio cosiddetto definitivo .
Visto che ha funzionato per Aldrovandi, il trucchetto di spaventare i giudici, adesso ci riprovano con Ciccio&friends .
Solo che mi dovrebbero spiegare da cosa si devono redimere i Gratteri e i Caldarozzi, se si sono sempre proclamati innocenti .
Per una volta tanto, che il carrozzone dell'antimafia, una parte non tutti, non si è arreso alla pressione dei tromboni che si sono fatti un nome con la Diaz, speriamo che prima o poi la verità venga fuori .
A Guadagnù, che ti piaccia o no, Francesco Gratteri dell'anti-crimine .
Tu non lo so che sei .
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