lunedì 7 gennaio 2013

My name is Luca

Gli scopi sono: (i) realizzare un percorso definito con una offerta assistenziale specifica; (ii) assicurare un adeguato livello di osservazione, cura e riabilitazione del paziente ma anche di aiuto alle famiglie nella fase postacuta riabilitativa (da 1-2 mesi dopo l’evento fino ad un massimo 1 anno in caso di trauma o 3-6 mesi in caso di anossia), critica per le modalità di accettazione nella successiva fase degli esiti; (iii)sperimentare l’integrazione fra Azienda Sanitaria e Associazione di Volontariato nei processi di assistenza, riabilitazione e ricerca; (iv)sperimentare un nuovo tipo di setting con una ecologia sociale non tradizionalmente ospedaliera per permanenze prolungate.
casa dei risvegli


Attualmente ha attivato tre linee di ricerca:
  • progetto "Luce e ambiente per i pazienti in coma" sostenuto da iGuzzini illuminazione
  • progetto "Teatro e Musica in situazione terapeutica" sostenuto da Coop Adriatica
  • progetto "Monitoraggio dei pazienti" sostenuto da Fondazione del Monte
gli amici di luca


Mi colpì molto, nel corso delle fasi finali della vicenda Englaro, una intervista di Bossi, che dichiarò, che in base alla sua esperienza, non si sentiva di prendere posizioni, perchè in certe situazioni, bisogna trovarcisi .
Fece impressione, perchè da un uomo così duro, sebbene toccato dalla malattia, ci si aspetta sempre dichiarazioni forti e decise .

Ognuno di noi ha il diritto di reagire alle tragedie come meglio crede, e di prendere decisioni che sembrano sul momento le piu' appropriate .
Cio' che conta nel lungo periodo, è che la sofferenza di qualcuno che non c'è più, sia valsa a qualcosa .
Fulvio e la moglie hanno dato un senso alla perdita del figlio, e al dolore che tuttora li accompagna .

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