«Ancora oggi – prosegue Antonio - sono in servizio nonostante la quantità industriale di punizioni, minacce, giudizi offensivi, trasferimenti coatti e ingiurie. Difendermi da tutto questo è diventato il mio lavoro. Ho denunciato ogni singolo provvedimento, emesso dai miei superiori, nel tentativo di veder tutelata la mia dignità. Viviamo in uno strano paese: un Generale dei Carabinieri viene condannato a 14 anni di carcere ed interdizione perpetua dai pubblici uffici ed in dieci anni di processi ha continuato tranquillamente a dirigere il ROS di tutta Italia, comandando i poveri sottoposti. Un Maresciallo di certificata onestà si rivolge alle istituzioni e non ottiene riposte. Pare che l’onestà stia diventando un disvalore. Mi sento un uomo in balia dello Stato». L'ultima burrasca riguarda l'accusa di aver dato uno schiaffo al Comandante del Nucleo Operativo di Ghilarza dove Antonio era in servizio nel 2010. Benché non sia stato avviato alcun procedimento penale ordinario è in corso una sorta di inchiesta interna che potrebbe anche portare alla sua destituzione dall'Arma.Affari Italiani
Maresciallo Cautillo pagina Facebook ufficiale
La cosa veramente strana del caso Cautillo, e' che nessuna testata importante a livello nazionale, se ne e' mai occupata .
Alcuni blog che si occupano di criminalita' organizzata ma anche di questioni interne alle forze dell'ordine, lo hanno trattato ampiamente .
Ad andarsi a leggere la documentazione relativa ai procedimenti, vi sono anche questioni private che s'intrecciano con il mobbing subito, e si tocca con mano, come in effetti, certi meccanismi nell'ambiente militare, possano risultare strani .
Io credo sia nell'interesse dell'Arma, essere piu' trasparente .
Nel 2012 i metodi da Unione Sovietica mal si accoppiano con il pennacchio .
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