mercoledì 3 ottobre 2012

Tu che siedi alla destra del padre

Perche' non li hai salvati ?






Il prefetto De Gennaro ha uno strano destino : quello di sopravvivere a morti e destituiti, ai La Barbera di ieri e ai Gratteri di oggi, e di essere ritenuto responsabile delle sorti dei grandi eventi del nostro Paese . 
Sembra che prenda ormai questi compiti assegnati, come una missione a cui non puo' sfuggire, una specie di jihad catartica .
 Ma credo che al Gianni shahid, martire, della polizia, la cosa, dopo tanti anni, cominci a pesare .

La pubblicazione delle motivazioni della sentenza uscite ieri, alla luce della sua "mezza" assoluzione, e delle condanne definitive subite dai suoi uomini, altri non e', che un atto formale, che ha sancito una serie di verita', che forse bisognerebbe iniziare a ponderare per costruire un futuro migliore .

I giudici della corte di Cassazione hanno detto che il capo della polizia dell'epoca, fu in un certo modo "leggero" perche' lascio' carta bianca a funzionari che indubbiamente erano apicali, ma poco esperti in materia .
E' in virtu' di quella leggerezza, che probabilmente De Gennaro fu assolto .
Ci hanno inoltre raccontato di uomini, che noi sapevamo essere eroi, per come ci hanno difeso per anni, capaci di condotta "cinica e sadica", di "odiosita' del comportamento" tale da allontanare l'idea delle attenuanti generiche.
Abbiamo saputo che alla guida di unita' di polizia strategiche per la repressione del crimine, c'era gente che metteva firme alla rinfusa, e raccontava bugie su molotov inesistenti .
Insomma questa sentenza ci ha detto che la polizia Italiana e' stata per anni guidata da una banda di delinquenti, o da dei dr. Jeckyll e mr. Hyde .

Ora chi segue le vicende del nostro amato Paese da un po', e conosce bene quegli uomini e il loro attaccamento alla nazione e alle istituzioni da essi rappresentate, ed ha contezza di quanto sia difficile barcamenarsi in certe situazioni, sa anche quanto quella sentenza non corrisponda a verita', e come sia stata emessa con altrettanta leggerezza, perche' non ha tenuto conto del contesto globale in cui si sono sviluppate certe vicende .

Fatto sta pero', che quel verdetto e' definitivo e rimane scolpito nella storia .
E dice che la polizia ha danneggiato l'immagine dell'Italia nel mondo, quella stessa Italia che per natura e dovere, essa deve difendere .
Il fallimento sta tutto li' :
una corte ha stabilito che la polizia in questo Paese fa solo danni .
Una sentenza ha distrutto anni e anni di sacrifici e servizi resi alla nazione .
E la gente e' d'accordo .
C'e' qualcosa che non va .

Io non credo che tu ti debba dimettere .
Ne' credo nella tua  leggerezza.
Forse pero' e' arrivato il momento di dare una svolta e di rimettere in piedi il carrozzone polizia, e in concreto, non solo per fare un restauro d'immagine .
Liberati di quella corte di sanguisughe che ti circonda, e metti la gente giusta al posto giusto .
Dacci una polizia diversa, non necessariamente moderna, ma diversa .
Dacci una polizia che ci renda orgogliosi di essere Italiani .
Comincia con la testa .
Metti Vittorio Rizzi, o uno come lui, a capo, e ricomincia .
Dacci un capo della polizia che abbia esperienza sul campo e conosca quello di cui hanno bisogno i suoi uomini e la gente comune .
Dacci uno come te, che sappia cosa fare e come .

Immagino che il mio appello non verra' nemmeno preso in considerazione, pero' almeno ho dato sfogo alla mia logorroica identita' digitale  ^_^

Truly yours
Balqis 





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