Il comandante dell'FSB, Alexander Bortnikov, intervenendo ad una conferenza dei capi di agenzie di sicurezza stranieri, ha fatto una serie di dichiarazioni che ha messo in allarme gli organismi interessati .
Parlando degli incendi dolosi appiccati in estate in Europa, ha detto che secondo lui, dietro ci sarebbe la longa manus di al Qaeda, che vorrebbe assestare un colpo alle economie dei governi interessati .
Le organizzazioni per la tutela dell'ambiente hanno obiettato che tale circostanza a loro non risulta, e nulla in tal senso emergerebbe dalle indagini delle forze dell'ordine in Italia o Grecia, ad esempio .
La cosa strana e' che effettivamente Bortnikov non ha presentato casi specifici o riscontri, ma ha semplicemente riportato elementi da discussioni monitorate su forums frequentati da jihadisti .
E di internet ancora ha parlato, facendo notare come questo sia fonte non solo di scambi, ma anche di studi su tecniche militari per aspiranti terroristi .
Le organizzazioni per i diritti civili hanno osservato come questa sia il classico escamotage dell'establishment Russo per imporre nuove leggi restrittive, ma il problema effettivamente esiste .
Quello che Bortnikov, nel suo appello ai colleghi a unire le forze, non dice, e' che il jihadismo Caucasico prolifera anche grazie all'aiuto di settori piu' o meno deviati della sua agenzia .
Altrimenti non si spiega come un solo uomo, Doku Umarov, tenga sotto scacco un'intera nazione .
Cui prodest ?
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