Se una cicatrice, un segno, o un tatuaggio
non possono identificare in maniera univoca una persona, possono comunque aiutare le autorità a restringere la lista delle potenziali identità, indicare
l'appartenenza a una banda, sociale e
gruppo religioso, o unità militare .
"Molte tra le vittime dello tsunami nel 2004 sono state identificate da
tatuaggi che indicavano da quale gruppo o
villaggio provenivano "
"Un corpo può decomporsi rapidamente,
soprattutto in condizioni climatiche avverse, rendendo difficile l'identificazione delle impronte digitali o del volto ",
"Poiche' i pigmenti del tatuaggio sono incorporati nella pelle a livello molto profondo, ustioni anche gravi, spesso non distruggono i tatuaggi.
Se
ci sono tatuaggi distintivi, possono essere
elementi di prova fondamentale per identificare una vittima. "
michigan state university
L'idea del tatuaggio come fonte di informazioni, e' venuta agli scienziati dell'universita' dell'Illinois, che hanno messo a punto un programma con il quale un chip collegato ad un tatuaggio temporaneo, permette il monitoraggio di meccanismi fisiologici importanti .
Oltre ad essere ancora futuristica come ipotesi, e' comunque una tecnica che si adatta a realta' multiculturali e multietniche come quella Americana .
Un altro metodo che invece e' in avanzata fase di sperimentazione e puo' avere applicazioni pratiche molto convenienti, perche' restringe il campo delle possibilita' di furto e clonazione, e' quello dell'uso del battito cardiaco come mezzo identificativo .
I ricercatori hanno scoperto che i picchi associati al battito del cuore, disegnati nel grafico dell'elettrocardiogramma, hanno forma e caratteristiche uniche per ciascun individuo e non cambiano quando la frequenza varia .
Quindi sfiorando i tasti dello smartphone o dell'ipad, l'impulso che corrisponde al nostro battito cardiaco, permetterebbe l'accesso a tutti i nostri dati .
Per il momento il lavoro dei truffatori e' arduo, in quanto e' abbastanza laborioso risalire al grafico cardiaco .
Procurarsi un cuore non e' cosi' facile come tagliare un dito, e anche elaborare una gamma di formule che permettano di risalire ai picchi e alle forme esatte, non e' nemmeno semplice .
E' un metodo che puo' tornare utile anche in associazione con altre tecniche di identificazione biometrica .
E per non farci mancare ulteriori controlli sulle nostre vite, il centro per le informazioni sui diritti d'autore in America, ha ideato un metodo di monitoraggio degli indirizzi IP, teso a rilevare i programmi di condivisione peer to peer .
Questo, che ha avuto semaforo verde dal governo, verra' attuato a fine anno dalla maggior parte dei gestori di servizi internet, tramite sei steps, una sorta di memento mori virtuale :
alla prima rilevazione di infrazione, l'utente ricevera' una email che lo avverte che il suo account potrebbe essere stato usato per furto di materiale online.
Alla seconda infrazione, gli sara' inviato un messaggio di tipo informativo, che lo mettera' al corrente della normativa sulla condivisione file .
Dopo il terzo e quarto avviso, sara' pregato di confermare la ricezione di notifica .
Dopo il quarto avviso, si iniziera' a prendere provvedimenti del tipo rallentamento della velocita' di navigazione e reindirizzamento del collegamento verso pagine che lo esortano a prendere contatto con il gestore per discutere la questione .
Questo e' un programma di semplice monitoraggio che sara' avviato in via sperimentale, ma che per il futuro potrebbe essere adottato dalle forze dell'ordine per combattere il fenomeno della condivisione illegale di files , che provoca perdite miliardarie all'industria .
Dal punto di vista normativo, vi sono molti ostacoli da superare .
Proprio in questi giorni, si sta combattendo in corte sul filo del rasoio, per un caso di file sharing che riguarda la condivisione di materiale pedo-pornografico .
Max Budziak, al processo di appello, contesta l'accusa di condivisione e distribuzione, affermando di non essere stato a conoscenza, all'epoca del rinvenimento da parte dell'FBI, che il Limewire, un vecchio programma da egli usato, rendesse disponibili i suoi files su internet .
Il punto e' cruciale, perche' il solo possesso di materiale pedo-pornografico, per la legge Americana e' sanzionato da pene che vanno da pochi mesi a qualche anno di reclusione .
La distribuzione invece, e' punibile anche con svariate decine di anni .
Insomma vi e' molto ancora da studiare, sia a livello tecnologico che normativo .
Cio' rendera' particolarmente felice il dott. Apruzzese ^_^
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