domenica 7 ottobre 2012

E l'identita' digitale sbarca in Inghilterra

Il sistema ha lo scopo di aiutare le persone ad accedere in maniera sicura al sito gov.uk che si sta sviluppando come un portale per tutti i servizi pubblici on-line, inclusa la  ricerca di un posto di lavoro, la richiesta di benefici sociali, il pagamento delle tasse per l' automobile,  il rilascio del passaporto o di un prestito agli studenti.

Il Cabinet Office, dice lo schema è specificamente progettato per i cittadini in modo che riescano a tenere sotto controllo i propri dati, evitando i problemi di privacy e sicurezza sollevati da un database centralizzato, pensato per il modello lavorativo . tradotto da the Guardian

Ironia della sorte, adesso che sto seriamente pensando di tornarmene di nuovo all'estero a cercare lavoro, e l'Inghilterra e' uno dei miei Paesi preferiti, esce questa cosa, che, come spiegato in precedenza, io aborro .

In realta', questa e' la seconda volta che l'Inghilterra tenta la via dell'identita' certificata .
Un paio d'anni fa si paventava l'idea del data-base unico,  che non ando' in porto proprio per le resistenze delle organizzazioni che difendono la privacy del cittadino .
E anche questa non convince nonostante le rassicurazioni, tanto che il tutto e' stato etichettato sarcasticamente come little brother, cioe' una mini-versione di quella precedente .
Non e' chiaro se vi sia anche una legislazione come supporto .
Poi, avvenendo l'accesso tramite Facebook, al ladro bastera' usare un comunissimo password cracker, per avere accesso contemporaneamente a conti correnti e servizi offerti .
Comunque attendiamo la conferenza stampa di presentazione dell'intera struttura tra qualche settimana, e poi vediamo .
Qui da noi si potrebbe fare un qualcosa di simile usando l'account di posta certificata .

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