venerdì 5 ottobre 2012

Bocciati i Bulgarilli, ma restano lo stesso

In particolare, per le prestazioni relative all’esecuzione dell’atto aggiuntivo con la Telecom del novembre 2003, l'Amministrazione ha convenuto con Telecom un importo, una tantum, di euro 8.641.000,00 (IVA esclusa) per l'attivazione del servizio ed un compenso annuo di euro 9.083.000,00 (IVA esclusa), in rate semestrali, pari, per 8 anni, fino al 2011, a 72.664.000,00, per un totale di euro 81.305.000,00.

Il Ministero dell’interno, che non risulta abbia agito previa intesa con il Ministero della Giustizia, ha insistito nel sottolineare che il rinnovo della Convenzione con la Telecom era obbligato dall’articolo 275-bis del codice di procedura penale.

Il rinnovo della Convenzione con la Telecom, per una durata settennale, dal 2012 fino al 2018, ha reiterato perciò una spesa, relativamente ai braccialetti elettronici, antieconomica ed inefficace, che avrebbe dovuto essere almeno oggetto, prima della nuova stipula, di un approfondito esame, anche da parte del Ministero della Giustizia,

Anche la conferma del contraente Telecom, avvenuta a prezzi e prestazioni non identici (ad esempio con l’aumento degli strumenti disponibili) e perciò qualificata inesattamente come una “proroga”, avrebbe dovuto, o potuto, essere oggetto di riflessione e/o di trattative, se non di comparazione con altre possibili offerte, come ha recentemente stabilito il TAR del Lazio con sentenza n. 04997/2012, depositata il 1° giugno 201254.   corte dei conti

La Telecom che ha ottenuto inizialmente il contratto, in quanto gestore presente sul territorio in maniera massiccia, oggi non e' l'unico partner tecnico delle forze dell'ordine .
Fa indubbiamente la parte del leone, perche' gestisce le connessioni delle unita' presenti sul territorio e quelle delle direzioni centrali . Pero' e' stata affiancata da altri .
Credo che la polizia delle telecomunicazioni poggi completamente su Fastweb e il ministero dell'interno ha avviato svariate collaborazioni con Vodafone .
L'Arma dei Carabinieri naviga su Albacom .
Queste aziende inoltre forniscono anche una buona scontistica al personale per i contratti privati .
Le mie, sono deduzioni fatte, dando un'occhiata agli IP di coloro i quali hanno la bonta' di leggermi, e ai bollettini dei sindacati di polizia .

Insomma non siamo piu' nel 2003 .
Il monopolio della Telecom e' stato rotto abbondantemente .
Quindi anche il contratto sui braccialetti dovrebbe essere stato rivisto e ridiscusso, e si sarebbe potuto allargarlo o destinarlo ad altri gestori .
Si sarebbe anche potuto chiedere ai giudici sul territorio, per quale motivo l'applicazione della legge e' cosi' bassa, in modo da prenderne in considerazione la modifica o addirittura la cancellazione .
Le parole del ministro Severino, che ha giustificato la scelta, come obbligatoria in rispetto della 275, sono semplicemente patetiche .
Questo misfatto, e' l'ennesima dimostrazione, che anche il governo tecnico pensa principalmente ai propri interessi, piu' che a quelli del Paese .
Il Monti che a Bruxelles, aveva spezzato le reni a Microsoft, oggi e' solo un pallido ricordo .

Per il resto la relazione, mette in evidenza le difficolta' di gestione dell'amministrazione penitenziaria, nonostante la buona volonta' dei commissari che si sono succeduti .
Ovviamente l'ostacolo principale e' di tipo economico .
Pur con tutti i buoni propositi, ogni volta che c'e' una crisi, anche penitenziari e personale sono soggetti a tagli finanziari .
Pero' salta agli occhi ad esempio, come su 66000 detenuti, circa 25000 sono stranieri .
Se per questi ultimi, si pensasse  a soluzioni diverse, come ad esempio accordi con i governi dei Paesi di provenienza, per rimandarli a casa a scontare la pena, si rientrerebbe nei 45000 posti disponibili .
Anche la cattiva gestione del personale ha il suo peso .
Su circa 45000 agenti, 7000 vengono impiegati in strutture non detentive o nei ministeri a Roma .
E i fondi che potrebbero derivare dalla dismissione di stabili presenti in posizione centrale, sono scarsi, perche' questa non e' mai stata messa in atto in maniera soddisfacente .

In generale la relazione dimostra, come nel corso degli anni, e sotto governi diversi, sia mancata una efficace razionalizzazione della gestione di beni e personale, e una totale mancanza di dialogo e coordinamento tra i ministeri di competenza, e anche tra le diverse istituzioni .
Insoma e' la solita italietta .





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