Sul registro degli indagati della procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa è segnato con il nome di "Schioperatu", ma la sua vera identità e Renato Schifani, di professione Presidente del Senato. E oggi è il politico che ha più influenza su tutto ciò che è potere istituzionale, anche sul Quirinale. La rete di uomini di Schifani arriva negli apparati istutuzionali, nei servizi segreti, al Csm, nella Guardia di Finanza e nei prefetti. "all'ombra di Schifani" è il titolo del servizio che pubblichiamo su l'Espresso, in edicola oggi. Retroscena su nomine di generali in Finanza e nei Servizi e la scelta di prefetti per la guida della polizia di Stato per il dopo Manganelli. E poi la scelta di magistrati per la guida delle procure. Tutto targato Schifani, compreso la realizzazione di una nuova banca in Sicilia.
Ma perche' qualcuno forse in questo Paese pensa che le nomine dei vertici delle forze dell'ordine e delle forze armate siano mai avvenute in totale autonomia?
E che differenza fa che siano in mano a Schifani o a qualcun altro ?
Bastava aspettare un'intervista postuma di un Panetta o di un Petraeus, per saperlo .
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