Giuseppe Sarno detto “Peppe caramella”, cugino omonimo del pentito del clan di Ponticelli, perse a Secondigliano 200mila euro in una bisca controllata dai Lo Russo. Non pagò e dopo alcuni giorni i “Capitoni”, allora capeggiati dal boss Salvatore Lo Russo che non era ancora passato con lo Stato, lo convocarono minacciandolo di morte se non avesse onorato il debito. Ma in suo aiuto intervenne il mediatore della camorra per eccellenza, Carmine Montescuro, e tutto si risolse. Per “Zì Minuzzo”, destinatario l’altro di un provvedimento restrittivo per 416bis ed estorsione insieme con 6 affiliati, un altro “successo” nel ruolo di paciere.
gdn
Lo temeva prima di essere passato con lo stato ovviamente .
La paura va di pari passo con il pentimento .
gdn
Lo temeva prima di essere passato con lo stato ovviamente .
La paura va di pari passo con il pentimento .

Nessun commento:
Posta un commento