venerdì 10 luglio 2026

Modello Munir

 


Hemedti, by contrast, is still in the middle of a crushing war. His forces stand accused by United Nations of genocide in Darfur, following accusations of massacres in El Fasher and El Geneina. No American administration has yet found a way to launder that into a presidential photo opportunity, although the Trump administration has shown unusual comfort in engaging with RSF figures. Thearabweekly


The Libyan analyst Abdulsalam al-Rajhi has said the effort is “closer to a deal than an initiative,” designed around specific individuals rather than institutions, by a man who lacks extensive diplomatic experience and is seeking a quick geopolitical victory. The Libyan public, civil society organisations that have spent 15 years demanding elections, the Fezzan tribes, the militias whose cooperation any government will need, the women and youth who make up the majority of the population, none of them were at the table in Rome. Newarab

Del modello Al Sharaa che ha permesso di rovesciare la dittatura non si è capito il percorso in tappe.

Il dialogo con le tribù.
Accordi/resa dei conti con i gruppi di ribelli e jihadisti.
Formazione di amministrazioni locali attraverso il governo di unità nazionale.
Interazione con studenti e attivisti tramite dialogo diretto.
Le uscite pubbliche in università e circoli sociali assieme a Sheikh Al Attoun non miravano solo a tranquillizzare. L'obiettivo era di rendere partecipi tutti, le donne sono state parte attiva del meccanismo, del post-Assad all'orizzonte.

Se si saltano questi passaggi, in carico a Unsmil che però viene continuamente scavalcato da Boulos, salta tutto.
Poi c'è l'inesperienza di Saddam sul fronte diplomatico-politico. 
La rivalità tra famiglie.
Le guerre proxy in Africa.

L'ostacolo principale rimane comunque una visione di democrazia da costruire assoggettata ad interessi economici piuttosto che alle esigenze della popolazione locale. 
Questo dovrebbero spiegare Caravelli e il vice di Kalin, ritenuti gli esperti sul campo, direttamente al presidente americano che ripone fiducia nei pareri militari piuttosto che in quelli di analisti e diplomatici.









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