sabato 6 giugno 2026

Tra migliaia di persone

Rivedendo quindi in parte la pronuncia del Tribunale amministrativo, il Consiglio di Stato afferma che l’occupazione dell’istituto scolastico è stata «opera di una pluralità di studenti» e che manca «nel provvedimento impugnato l’indicazione del contributo causale apportato dallo studente all’effettivo verificarsi dei danni». Corriere

Le sentenze non producono messaggi.

E i ragazzi di oggi, non quelli che soccombono alle radicalizzazioni di stampo ideologico e religioso, non ragionano in modalità messaggio. Sono alla ricerca di dialogo e comprensione. 

Se non lo trovano utilizzano lo scontro.

Piuttosto che svilire la sentenza del consiglio di stato bisogna apprezzarne la sottigliezza.

Se scarseggiano le prove a carico per un individuo ma non per tutti è possibile che il tassello mancante dell' indagine provenga dalle testimonianze degli stessi studenti.

Che hanno avuto paura di parlare o di accusare uno di loro.

La lezione che una sentenza può insegnare è che bisogna dire la verità sempre.

Anche quando questa va contro noi stessi.

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