lunedì 30 marzo 2026

In sostanza

Che scattano però — va ricordato — solo in caso di un accertamento casuale per strada o di registrazione in una struttura alberghiera. Per questo l'alert non è scattato durante i numerosi viaggi in aereo delle scorse settimane ma venerdì a Roma dopo la registrazione all'hotel Varese. ...La richiesta, come da procedura, arriva al Servizio per la cooperazione internazionale di polizia e, in particolare, alla divisione Sirene, l'unico ufficio ministeriale che può gestisce gli alert di Schengen....si sarebbe dovuta apporre una red flag....
"controllo discreto", preveda che l'interessato non si accorga di nulla. [...] la stampa-repubblica (dagospia)

Che è quello che presumibilmente volevano i tedeschi dal momento che la cosa non era fattibile sotto il profilo giuridico e che dal punto di vista investigativo sarebbe stata prassi più proficua per acquisire informazioni.
A meno che non volessero fare pressioni sull'eurodeputata o creare fastidi al governo interessato, e nella fattispecie al ministro, un controllo in piena regola non aveva senso.

Il problema adesso è stabilire se qualcuno ai piani alti delle strutture coinvolte (ministero-polizia-questure) piuttosto che in sede operativa fosse consapevole dell'identità del soggetto attenzionato.
E delle conseguenze che un controllo siffatto avrebbe generato come è poi accaduto.

Aspettiamo di sentire che ci racconta il ministro.

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