Sono le cose che io voglio di più
Quello che sei, tu non lo sai
Ca sì te guard m'annammor chiù è te
Ovunque andrai io ci sarò
Se ci credi anche tu
Posso darti veramente di più
Per comprendere la polemica mi sono studiata i testi delle canzoni di Sal da Vinci.
Al netto dell' invidia, chi non vorrebbe avere avuto un matrimonio solido e resistente alle intemperie come il suo, colpisce l' insistenza dell' innamorato.
Giustamente se uno pensa di avere trovato la persona giusta ci prova e ci riprova.
Però se questa non ti vuole bisogna prendere atto e cambiare strada.
Non è facile ma che senso ha soffrire e umiliarsi .
Poi c' è amore e amore. Quello che descrive Sal da Vinci è di altri tempi.
Un sentimento così oggi e' raro da incontrare .
La canzone orecchiabile che racconta una storia d'amore bella è un classico di Sanremo.
Terrei il problema del patriarcato su un binario separato.
Di amore violento si parlerebbe invece nella telenovela celebrativa di stampo haftariano cancellata dopo l' uscita.
Le fiction nei Paesi islamici, in particolare quelle di Ramadan, non solo servono a storicizzare gli eventi ma anche a testare gli umori della cittadinanza. Per l' occasione in circoli di alberghi e caffetterie vengono sguinzagliati informatori che registrano reazioni ed identità da tenere sotto controllo .
Finché Haftar e i figlioli non consolidano il proprio potere oltre la dimensione militare e' sconsigliabile ripetere operazioni del genere .

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