Nel descrivere la strategia di Israele costruita sulla provocazione dei conflitti nel mondo arabo-islamico il direttore del MIT ha usato la parola fitna il cui significato va oltre il concetto di guerra interna.
E' la corruzione dei principi religiosi alla base del legame che cementa le relazioni tra i credenti.
Si tratta di una lettura che riflette sui rapporti ancora oggi esistenti tra i Paesi musulmani chiamati in causa dal conflitto e il governo di Israele.
Di queste possibili relazioni devono tenere conto trattative e dialoghi in corso.

Nessun commento:
Posta un commento