While they won’t say so publicly, the boycotting quartet is increasingly concerned that, in a nightmare scenario, the Turkish-Qatari alliance could slowly begin to absorb other countries such as Kuwait and Jordan and constitute a real potential alternative set of allies against Iran for the U.S. bloomberg
In questo caso non si accontenterebbero dello status quo.
Con gli stati africani è più semplice perchè sono protagonisti "collaterali".
Il Sud Africa ad esempio, ha visto di recente la propria compagnia aerea sul lastrico salvata dalla Emirates e ha sottoscritto accordi per miliardi di investimenti emiratini. Contemporaneamente continua a rifornire il Qatar di prodotti agricoli
La Giordania deve pensarci due volte prima di passare dall'altra parte della barricata.
Però è perfettamente in grado di farlo. Se gli Stati Uniti abbandonano veramente la Siria, allora Turchia e Qatar possono versare nelle sue casse anche più quattrini di quello che solitamente fanno Emirati ed Arabia Saudita. Possono anche salvarla dall'incubo profughi.
Vedrebbe la luce un blocco consistente.
A quel punto il ricorso all'intervento armato per risistemare gli equilibri in regione, potrebbe diventare una solida realtà. Non solo una storiella fatta raccontare al mercenario francese di turno sulla tivvù di famiglia e propagandata dai propri cantastorie intellettuali sui social.
Nessun commento:
Posta un commento