PM Hariri did not like the gesture, and announced that “the latest developments in Itani’s case are in the judiciary’s custody which alone has the right to decide and refer it to the competent security authority for investigation. Attempts to exploit and politicize the issue are unacceptable.”jewishpress
La notte in cui è uscita la notizia, su Twitter è stato scritto e cancellato di tutto.
Non solo il ministro dell'interno, ma anche la sicurezza interna.
Al di là del fatto che non si spiega come una squilibrata sia potuta arrivare a guidare un comparto tanto importante, e dando per scontato ormai che in Libano si finisce in carcere molto facilmente con l'accusa di collaborare con il Mossad, finché Hariri continua a negare pubblicamente che ci siano controversie serie da risolvere, la situazione non migliorerà. E i Paesi che lo sostengono, soprattutto l'Italia, devono chiederne conto.
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