domenica 4 marzo 2018

Even

Un PhD che sottolinea le condoglianze fatte da Shaykh Al Attoun a Shaykh Maqdisi nonostante l'acerrima rivalità, è come il pubblico ministero convinto dell'associazione per terrorismo perchè l'imputato ha pregato per il perdono dei peccati di un appartenente a Daesh deceduto.
Poi si spiega perchè la nostra sicurezza nazionale pensa ancora che Hayat Tahrir sia Al Qaeda.

Continuano nel frattempo le grandi manovre di Tanzim Hurras Addeen . Quasi una decina di gruppi si sono uniti alla formazione costituita da lealisti di Shaykh Al Zawahiri. Si tratta di fuoriusciti di Hayat Tahrir e di altri che navigano nella galassia qaedista.
Per il momento non c'è ancora stata alcuna ufficializzazione dell'affiliazione ad Al Qaeda.
Per Al Qaeda prendere in carico un gruppo che può costituire una piattaforma significativa per la scena siriana e globale non è un compito facile.
Abu Hammam e i suoi stanno evidentemente analizzando gli obiettivi nel medio e lungo termine rispetto ad alleati e avversari.
Per il momento si può solo prevedere che prenderanno le misure nell'arena siriana.
Sulla carta si tratta di un gruppo molto forte ed agguerrito ma pieno di insidie costituite dalla violenza con la quale i singoli si esprimono sul campo di battaglia e fuori.
Le stesse insidie patite da Al Julani che, dopo essersene finalmente liberato, può ripartire con una formazione più compatta e meno estremista. Un ottimo biglietto da visita per trovare finanziatori tra i governi della regione o anche occidentali e tra i soggetti privati.
Hurras Addeen è da tenere d'occhio con attenzione.
E' potenzialmente la nuova frontiera di Al Qaeda.


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