Commander Haydon continued: "When specially trained officers interviewed the children, they described being shown by Haque horrific videos of extreme terrorist violence including executions.
"They told police how Haque made them roleplay terrorists and police officers, with the children acting as terrorists being made to stab the 'police officers' to death.
"The children were paralysed by fear of Haque, who they understood to have connections to terrorists and who essentially told them that a violent fate would befall them if they told anyone what he was doing. They were too afraid to confide in anyone.
"It's crucial that the police, partners and communities do all they can to identify where young and vulnerable people are being radicalised and I urge anyone with concerns that this is happening to report it confidentially to police." met
Le tecniche di reclutamento di Daesh, in particolare in rete e con la mira sui giovanissimi, si avvalgono delle stesse metodiche adottate dai pedofili.
In una prima fase il pedofilo individua i piccoli rancori che il ragazzino ha maturato nei confronti dei genitori e li sfrutta per allontanarli da loro e contemporaneamente inizia a costruire un rapporto di affetto. Completato questo processo, il bambino o adolescente non opporrà alcuna resistenza a richieste atipiche come togliersi i vestiti o guardare certi video.
Altrimenti chiederà aiuto a insegnanti o amici.
Allo stesso modo il reclutatore sottolinea come i genitori e la famiglia del ragazzino di seconda generazione abbiano ormai abbandonato le tradizioni del proprio Paese e l'osservanza stretta dei dettami religiosi, proponendogli interpretazioni coraniche propedeutiche all'estremismo.
Contemporaneamente mostra alla vittima immagini molto crude di guerra portando l'attenzione sul ruolo del governo del suo Paese che, anche nelle migliori intenzioni, alla fine supporta Assad. A quel punto introduce l'idea di compiere attentati o partire per i territori di guerra.
Se non si è stati abbastanza convincenti nella fase cosiddetta di grooming, il giovane percepirà che nelle proposte successive c'è qualcosa di strano e chiederà aiuto.
Il disagio incontrato dai ragazzini inglesi nella visione dei filmati è indicativo del fatto che erano vicini a segnalare anche se poi il reclutatore è stato scoperto in altra maniera.
Una strategia adatta a favorire la segnalazione deve prevedere, così come accade in Inghilterra, incontri frequenti tra famiglie, comunità e polizia. A Londra lavora molto bene Mak Chisty, musulmano di seconda generazione, che insegna a cogliere i primi segnali e a dialogare con i ragazzi per metterli in guardia dalle insidie.
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