L'apertura di un canale telegram solitamente precede di qualche ora l'annuncio di una nuova formazione in Siria.
Oltre che dall'omicidio di Abu Ayman Al Masri, questo gruppo (per il momento non una vera e propria fusione) prende forma da alcune frasi di fuoco fatte circolare sui social e non ancora confermate dal comandante generale di Ahrar Al Sham :
Perchè ormai si comporta come un tiranno, arrogante e pomposo. Bugiardo e ingannatore. Ha portato i giovani musulmani sulla strada del banditismo. Dio solo sa per quanto tempo ho cercato la riconciliazione ma con un despota è una strada impraticabile.
Hassan Soufan è una persona molto corretta.
Un salafita di quelli che, anche quando era in carcere, si è sempre adoperato per spiegare che il salafismo non è violenza né estremismo.
Abu Mohammed Al Julani lo rispetta al punto da avergli offerto il posto di comandante generale nel corso delle trattative, poi fallite, per una fusione tra Hayat Tahrir e Ahrar Al Sham.
Difficile credere che Soufan abbia detto certe parole, o che anche le pensi, su Julani.
Il problema è che non è mai riuscito ad esercitare una leadership in grado di riportare il gruppo ai fasti del passato. La fusione tra Ahrar al Sham e Zenki aveva bisogno di una accelerazione e probabilmente su Soufan sono state fatte pressioni. O forse non lo hanno nemmeno avvertito della pubblicazione.
Comandante generale di Jabhat Tahrir Surya (Fronte di liberazione della Siria) è Jaber Ali Basha (ex vice di Ahrar al Sham). Vice comandante è Tawfiq Shahabuddin (ex-Zenki).
Usama Atrash, ormai passato alla storia negli ambienti jihadisti come l'uomo dei cinque milioni di dollari italiani, è a capo dell'ufficio politico.
Nel comunicato di presentazione hanno dichiarato di non volere prevalere sulle altre fazioni ma si difenderanno se attaccati. Il riferimento è ad Hayat Tahrir la cui disgregazione è obiettivo primario non dichiarato ma interesse comune.
Vista le genesi e il contesto, è ragionevole credere che l'architettura internazionale che sta dietro a questa formazione sia costituita da Turchia e Qatar, che da sempre hanno armato e finanziato Zenki e Ahrar, e ovviamente dagli Stati Uniti che hanno tenuto a battesimo gli uomini di Atrash.
Le esigenze attuali, che spiegano anche l'accelerazione impressa alla creazione del gruppo, sono date dalla stabilizzazione della Siria e dal consolidamento della posizione turca. E anche dal tentativo degli americani di trovare una collocazione in un'arena che non possono abbandonare ma che non li ha mai visti davvero protagonisti.
Anche alla luce della notizia di truppe pakistane inviate in Arabia Saudita ufficialmente per addestramento e non impiego nella guerra in Yemen, è bene seguire le vicende di questa nuova formazione che potrebbe diventare, assieme ai soldati turchi in Qatar, il nuovo esercito di Erdogan e di Sheikh Tamim, pronto a scattare in caso di scossoni o ad unirsi al blocco iraniano al bisogno.
Update
Il comandante generale risulta ora essere Shaykh Soufan, dopo che sul canale Telegram era stato annunciato Jaber Ali Basha. Invariate le altre posizioni.
E' una conferma del fatto che all'interno di Ahrar Al Sham le cose non andassero proprio bene ma c'era la necessità di mettere in campo la formazione per fare fronte al nuovo scenario siriano e per venire incontro alle esigenze dei finanziatori .

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