“His script is basically security comes first, politics comes later,” said one foreign visitor who was received several times by Haftar, and spoke on condition of anonymity.reuters
Non si riesce a costruire un profilo di quest'uomo, non tanto per mancanza di dati, ma perché nessuno lo ha capito. Lo raffigurano tutti come uomo forte ma non ci hanno tirato fuori niente di utile. Nessuno è stato in grado di comunicare veramente con lui.
Per lo meno quelli che, sempre in forma anonima, affermano di averlo incontrato.
Dal pensiero espresso a proposito della democrazia americana, sembrerebbe assomigliare al prototipo dell'arabo che pur frequentando l'Occidente non riesce a capirlo e lo disprezza.
Oppure alla seconda generazione che non riesce ad inserirsi nella società in cui è cresciuto.
Haftar è un disadattato.
Non riesce a ritrovare il se stesso dell'era di Ghaddafi e poco si è trovato in America.
Men che meno adesso. Nell'era del post-Ghaddafi.
Si attacca al suo essere militare e alla sua immagine di uomo forte, proponendole anche ai suoi interlocutori, perché ormai ha perso la speranza di essere qualcuno di diverso. Di significativo.
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