lunedì 26 gennaio 2026

La diplomazia del ricatto

The current approach does not stabilize Libya; it manages its decay. By prioritizing short-term calm, energy flows, and elite engagement over institutional reconstruction and popular legitimacy, the United States risks entrenching the very dynamics that made Libya ungovernable. times of israel

Di tutti i temi trattati da Hakan Fidan a Davos mancava il dossier Libia.

Il dato di fatto è che nessuno vuole le elezioni perchè nessuno ha idea di come realizzarle in concreto.

Nemmeno la signora Tetteh che comunque ci guadagna stipendio e viaggi pagati.

Gli incontri a Berlino e a Roma di Saddam hanno ulteriormente messo in mostra l'incapacità europea. Oltre che il famoso o famigerato vassallaggio.

Conviene quindi puntare sugli affari.

Gli americani portano a casa contratti e tengono sulla corda  le parti con la consapevolezza che avendo i piedi in più scarpe entrambi i fronti sono bloccati da attori e dinamiche regionali.

Dietro ai sorrisi di Boulos e dei fratelli Haftar negli incontri di ieri si leggeva la tensione dello status quo.

Il gioco è a chi chiede e ottiene di più per non fare precipitare la situazione.

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