giovedì 21 dicembre 2023

Tutto qui

«Sono solo dei meme, battute di umorismo nero e freddure che posta sui social - ha aggiunto la sorella - tutte cose che fanno moltissimi altri ragazzi. Questi post non sarebbero mai stati nemmeno presi in considerazione se fossimo una comune famiglia italiana»....Nella sua attività online, gli investigatori affermano di aver riscontrato una frequenza maggiore di post rivolti alla comunità LGBTQI+, allo stato di Israele e all’esercito statunitense. In particolare, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su alcuni video con cui il giovane avrebbe spiegato come confezionare ordigni fatti in casa. corriere veneto

Pare una versione moderna di Abboubi.

Quando iniziai a scrivere di jihadismo, quasi sentivo tremare la tastiera nel notare la presenza costante degli ip del ministero dell'interno o di sutor. All'epoca gli italiani convertiti attiravano l'attenzione molto più delle seconde generazioni tornate all'Islam prevalentemente come moto di ribellione contro una nazione che li ospitava a malincuore e i genitori che si erano adattati senza patire particolari frustrazioni.

Lo scoramento della sorella è umanamente comprensibile. 

La sfiducia nelle istituzioni, che da anni hanno inquadrato il fenomeno, è indicativa delle insidie che presenta il percorso di integrazione per le giovani generazioni. E che a volte può portare sulla strada della radicalizzazione.

Tra l'altro di recente è stato assolto a Catanzaro proprio un italiano.

Ai tempi in cui l'attuale direttore della polizia di prevenzione transitava nel famoso o famigerato settimo, c'era questa abitudine tra noi studenti di prendere di mira i colleghi della facoltà di ingegneria. O anche i ragazzi del San Tommaso. Famoso pensionato per rampolli di famiglie bene.

Rimanevano chiusi per mesi a studiare per preparare gli esami del trimestre mentre noi indugiavamo in pause di sano divertimento . Grandi secchioni con poco cervello. O per lo meno capaci di ragionamenti molto schematici.

I ragazzi che si gettano nelle reti di Daesh e Al Qaeda sembrano aderire a questo tipo di profilo. Capacità in campo informatico, indole all'apparenza tranquilla, grandi trascinatori.

Si tratta di caratteristiche che possono sfuggire anche alle persone più vicine. Di certo non agli investigatori.

Quando l'indagine approda in tribunale, può diventare un'altra storia.

Bisogna comunque andare fieri del fatto che in Italia nel periodo caldo di Daesh non ci sono stati attentati. E' stato frutto di grande lavoro. Non di una coincidenza.

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