«Tutti a dirti che brava, come ti stai riprendendo… ma quello che penso è che non sarà mai più come prima. Mai più come prima. Mai più». Ma poi ci tiene a dirsi che lo «al tempo stesso non è così». Perché ci sta mettendo tutta la sua «forza» per superare gli effetti dell’ictus. open
Il problema dell'ictus non è tanto che si porta via dei pezzi di cervello.
Ma anche il modo in cui questi sono organizzati. Non si riesce a riavvolgere il filo.
In questo senso è corretto dire che la vita non sarà più come prima.
Sarà qualcosa di diverso. Dopo aver recuperato parte di quei pezzi, bisogna riorganizzarli.
In questo processo l'aiuto di logopedista e neurologo è fondamentale.
La consapevolezza del soggetto colpito che pur non essendo come prima, qualcosa per cui vale la pena di vivere ci sarà, può essere di grande aiuto per i familiari che diventano parte integrante di questo percorso.
Nessun commento:
Posta un commento