Che è quello che sembra mancare a questo Trabelsi.
Contrabbando di petrolio, rapimenti, torture, la storia dei denari chiesti dal fratello. Pare trattarsi di un tipo sveglio in grado di portare avanti i propri interessi. E infatti alla fine Dbeibeh lo ha scelto per aumentare la sfera d'influenza che gli stava a cuore. Scelta politica. Anche Al Khoja, nel contesto, non impressiona più di tanto.
Trabelsi, che tra l'altro è anche uno che si accontenta visto che ha dovuto rinunciare al comando dell'intelligence, ha messo in atto il manuale del perfetto ministro dell'interno. Fa il giro dei comparti e ha chiamato gli Ambasciatori. A tutti ha illustrato il suo piano per punti. Dalla sicurezza ai visti fino agli investimenti commerciali.
L'Italia ha risposto con il pattuglione dei direttori.
Prima di prendere in considerazione le sue richieste (le espressioni sui volti dei nostri ieri, erano eloquenti) sta alla politica cercare la quadra con i referenti internazionali interessati all'area. Sennò è inutile andare a fare passerelle.
Le dichiarazioni del ministro Tajani sembrano un buon inizio.
Addendum
MIT Baskani goes to Moskva
Vid.

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