La vicenda aveva avuto inizio con una denuncia dei vicini di casa, secondo i quali la figlia, quando aveva pochi giorni, era stata lasciata sola in auto durante una breve commissione. Alla fine Gabriella Carsano e il marito furono assolti dall'accusa di inadeguatezza genitoriale e abbandono, ma nel frattempo la bimba era stata data prima in affidamento quindi in adozione. rainews
Passati i cinquanta si fanno bilanci di quello che si è avuto nella vita e soprattutto di quello che non si è avuto/ottenuto.
Se dicessi che mi mancano marito e figli, direi una cosa molto poco esatta. Ovviamente mi manca una famiglia mia che in realtà non è mai stato un obiettivo.
Mi manca quello che ho perso. Che era altro.
L'avevo fortemente voluto. L'ho trovato e poi l'ho perso senza nemmeno accorgermene. Ho fatto un grave errore di valutazione. Mi sono fidata della persona sbagliata.
In generale adesso cerco di non fidarmi.
Avevo grande ammirazione per lei perché non è facile per una donna pensare di avere un figlio dopo i cinquant'anni. Quello che a mio parere i giudici non hanno voluto capire di quel momento di distrazione, è che la vita è fatta di automatismi a seconda del tipo di realtà e del contesto che uno vive. Se una donna arriva ad avere un figlio a cinquantasei anni, è logico che non sia abituata a pensare di avere in auto un neonato ma un adulto. Quindi si allontana per un attimo senza pensare al pericolo.
Sarebbe bastato mettere accanto a lei e al marito degli assistenti sociali per guidarli in un percorso di adattamento alla nuova realtà. Le hanno tolto una figlia. Un obiettivo caparbiamente voluto.
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