e arrestato poi per traffico di droga, che è tra le persone che sono state perquisite. Era stato stretto collaboratore di Cagnazzo. titti beneduce
Lo spavaldo e il calcolatore.
Questa era l'idea che mi ero fatta del dualismo Cagnazzo-Pisani.
Quello che mi manca dei tempi in cui scrivevo principalmente di questioni in carico alla polizia giudiziaria, è il contatto umano anche solo attraverso Internet.
Seguire i servizi segreti è come osservare un castello avvolto da tante nebbie. Lontano, lontano.
Chiudere gli occhi cercando di ricordarne i tratti salienti. E poi scrivere banalità per fissare i ricordi.
Anche Pisani, che quando era in polizia gentilmente rispose a qualche mia mail, oggi mi sembra un fantasma.
Ora il fatto è questo.
Cagnazzo non mi stava particolarmente simpatico. Mi ero lasciata influenzare da qualche commento negativo sui metodi e sul carattere. Gente che non vedeva di buon occhio forse, il rapporto di lavoro tra i carabinieri di Castello di Cisterna e la procura. La mobile di Napoli era in un certo senso percepita come una emanazione di Roma. Per non parlare poi, di Daniele Conte finito al DIS.
Quando decisi di cambiare impostazione su Cagnazzo, per farmi un'idea più bilanciata dei fatti, gli chiesi l'amicizia su Facebook. Il colonnello mi inviò un messaggio privato che recitava più o meno : si ma tu chi sei?
Molto semplicemente gli spiegai che bloggavo di questioni giudiziarie e che mi aveva incuriosito la vicenda di Pisani. Lui rispose con qualche frase di circostanza e qualche giorno dopo cancellò l'amicizia.
Una cosa sono il personaggio e i metodi d'indagine. Altro è l'accusa che gli è stata mossa in queste ore.
Gli auguro di cuore di chiarire i fatti e la sua posizione. E' un uomo che ha dato tanto alla comunità e allo stato.
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