“You cannot understand what I feel. It’s your country, you have your family here, you have everything here. “And now I have people writing to me saying I’m a horrible person, that I did a bad thing for my country. “Everyone in the UK is thinking the same thing because I take man from the family — but all of this is lies.”thesun
Nemmeno lei può arrogarsi il diritto di comprendere il modo di sentire altrui. Non è detto che chi se ne sta a casetta sua, viva una vita da mulino bianco.
A metà degli anni ottanta iniziò la moda delle vacanze studio in Inghilterra. Le famiglie si facevano carico di due studenti che durante il giorno andavano a lezione o a visitare luoghi d'interesse scolastico. Il vantaggio, rispetto al classico college, stava nei momenti di contatto con le famiglie. Colazione e cena, fine settimana e qualche pomeriggio di riposo fornivano occasioni ulteriori per praticare la lingua e imparare usi e tradizioni. In istituto si finiva sempre a contatto con altri italiani a parlare italiano.
Io e un'altra ragazza un anno capitammo con una giovane coppia. C'erano dei momenti di tensione privata tra i due, facilmente percepibili quando stavano assieme a noi a fine giornata. Attribuimmo la cosa al fatto che dovevano ancora imparare a gestire la loro vita di coppia tra lavoro e momenti di svago . A volte ci sentivamo in imbarazzo.
In questa storia mancano equilibrio e ruoli.
Due che stanno assieme, e con figli, ma senza matrimonio. Lui che smania per dare una casa ai rifugiati.
Una che scappa dalla guerra e pensa subito a ricostruirsi una vita. E trova subito l'occasione giusta secondo lei.
Per forza che hanno pensato all'amore appena si sono visti.
Poi secondo me c'è anche questa usanza degli inglesi di aprire le porte senza pensare.
Pensare è attività fondamentale per sopravvivere.
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