giovedì 27 gennaio 2022

Gli umanitari

In Siria ho conosciuto un tedesco che lavorava per organizzazioni umanitarie e ho cominciato a dare una mano a lui e ai suoi colleghi siriani, accompagnavo il tedesco e i siriani a distribuire gli aiuti alimentari, vestiti,coperte, medicinali, attrezzature ospedaliere, materiale scolastico, d'inverno distribuivamo gasolio o carbone per riscaldamento». ...loro erano meravigliati che un italiano facesse tanta strada per aiutarli. ilcentro

In generale il cittadino italiano in medio-oriente è spesso percepito attraverso stereotipi.

Si è mai chiesto da dove provenisse quel materiale? In particolare gasolio e carbone. A Idlib non si entra-circola senza il permesso di Nusra. Se alle persone viene accordato accesso, queste sono parte del progetto che Al Joulani ha creato per la Siria. 

Se proprio voleva sentirsi utile, poteva contribuire ad un progetto Unicef che è un'organizzazione seria. Un bollettino di 25-28 euro. Oppure anche attraverso una organizzazione islamica trasparente e seria. Che non è un modo di ripulirsi la coscienza di musulmani. Semplicemente bisogna avere la consapevolezza che in Siria più si è e peggio va. Anche quelli che si recano con le migliori intenzioni ingigantiscono il caos.

Quando il signor Costantini venne riportato in Italia (recupero che impegnò Digos e AISE) qualche funzionario dichiarò che si era trattato di un'operazione con scopi umanitari dal momento che era coinvolto un nucleo familiare con bambini.

Basterebbe comportarsi da persone educate e rispettose, o avere un orientamento inclusivo, con quei musulmani cosiddetti moderati che in maniera silenziosa rappresentano l'Italia anche senza sedere ai tavoli di ministeri e fondazioni. Costa meno di venticinque euro.


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