Qualcuno, tra forze politiche e osservatori, ieri sera ha detto che Draghi ha “ceduto alla mediazione”, che non è più il Draghi “dei primi mesi”, e che ieri ha pesato proprio l’idea di compiacere un po’ tutti e non scontentare nessuno. Quello uscito ieri sera da palazzo Chigi è il decreto sei pagine, 8 articoli - più radicale che ci si potesse aspettare. Una virgola in più voleva dire costringere Lega o 5 Stelle a non votare. L’anticamera di una crisi di governo. Una cosa da irresponsabili. fusani tiscali
Pianti e urli dei bambini in mezzo alla strada terrorizzati dall'idea del tampone. Nessuno esce dalla fila ad aiutare per paura di infettarsi. I farmacisti che per la stanchezza si dimenticano il reagente e scusandosi chiedono ai pazienti di ripetere il test.
Chi ieri ha puntato i piedi contro l'obbligo non ha a cuore il destino del Paese. Non si rende conto.
Il Presidente Draghi nel tempo ha affinato l'arte della mediazione. E' rimasto l'unica certezza in un Paese che non capisce ed è perso nella morsa della paura.
Addendum note
Non l’ha fatto per il semplice motivo che non vuole inimicarsi nessuno pur di ottenere i voti di tutti per traslocare al Quirinale. Ma allora non sei un leader carismatico ma solo un capo mediocre.dagospia
Ma è Dagospia o l'ennesima bacchettata della galassia Agnelli?
Il problema di Mario Draghi è che deve vedersela con un mondo che va oltre il duo Salvini-Meloni.
L'assenza del ministro Giorgetti meritava maggiore attenzione.
A proposito di mediazioni.
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