E poi c’è stato Johnny Lo Zingaro. Che tipo era? “Una persona feroce. Quando l’abbiamo preso di quella ferocia era rimato poco, si era tramutata in disperazione. Non voleva tornare in carcere, dove aveva trascorso la maggior parte della sua vita. Ma con lui avevamo un debito d’onore, perché aveva ucciso un poliziotto e il fratello di quel poliziotto lavorava con noi a Roma”. cronache.di apr.2020
La disperazione è l'anticamera della ferocia.
Quando si fa sicurezza, specie ad alti livelli, bisogna tenere a distanza i sentimenti. Sopprimerli è impossibile. Bisogna comunque mantenere una distanza tale da riuscire a controllarli o a prevenirne l'insorgenza.
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