giovedì 5 agosto 2021

I'll make it through tomorrow


Najla fa di tutto per risultare antipatica. E ci riesce anche bene.

La visita italiana è stata la prima occasione dopo molto tempo per farsi vedere assieme al governo di cui fa parte.

Hanno notato esperti e commentatori.

Secondo me ha un debole per il ministro. Che dice di essere felicemente fidanzato.

Mai dire mai. I giovani di oggi sono discontinui.

Alle medie avevo un professore di educazione tecnica con la fissa della pratica. Secondo lui era essenziale per capire la teoria.

Allora ci faceva fare costruzioni tipo pile e circuiti elettrici. Che non era proprio cosa mia.

Ci aveva diviso in coppie. Io ero capitata con un ragazzo. Un ripetente. Allora pensai con soddisfazione che la regola del bello e scemo vale pure per i maschi. Era molto carino ma non gli piaceva studiare.

Era una cosa imbarazzantissima. A inizi anni ottanta fare coppia con un uomo, anche solo per questioni di studio, era un tabù.

Quando iniziammo a lavorare assieme, mi resi conto che non era tutta questa grande tragedia. Era una persona normale. Ed ero stata superficiale a giudicarlo solo per l'aspetto fisico. Era intelligente, ma aveva altri interessi. Facemmo un patto. Lui che era bravo nelle questioni pratiche s'impegnava a realizzare circuiti e dispositivi assegnati. E a rispondere alle richieste di chiarimento del prof. Io lo aiutavo in inglese e italiano. Cioè cercavo di passargli i compiti in classe.

Alla fine ero contenta di essere riuscita a trovare un equilibrio e a togliermi di torno un motivo di ansia.

Il direttore del DIS, in visita al paese del padre il mese scorso, ha dichiarato di non aver  mai dato troppa importanza nel corso della sua carriera al fatto di essere donna. Che è in fondo facile da dire in un Paese come il nostro.

Lo schema sovente seguito dal ministro Mangoush, delle immagini ufficiali in cui lei sembra mettere in riga gli uomini, è indicativo della lunga strada ancora da percorrere per l'Africa.


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