Si è almeno liberi di pensare e dire con pacatezza che non rientra nell'ordine naturale delle cose?
A mia madre che chiedeva spiegazioni su quanto letto a proposito del presunto orientamento sessuale di un noto attore, mio padre rispose che era sì sposato e con figli, ma aveva rapporti con persone dello stesso sesso perchè così usa adesso.
Le persone anziane, che magari non vedono di buon occhio il matrimonio dei preti ma hanno attraversato una storia fatta di guerra e sacrifici, sovente sono le più disponibili verso la novità. O comunque su cose che una volta si tenevano nascoste.
Io ho ricevuto un'educazione a mio parere mediamente severa. In parte perché i miei si sono sposati sui quarant'anni di età e non hanno avuto modo di maturare una concezione moderna della vita in società. E in parte perché sono stata affidata a preti e suore come tanti ragazzi di quell'epoca che trascorrevano il tempo tra scuola e parrocchia.
Ho vissuto il cattolicesimo bigotto dei paesini del meridione, dove la paura di Dio è proprio paura. Non taqwa (timor di Dio) intesa come il rispetto che solo la maestà divina e l'immensa pietà di Allah Onnipotente possono ispirare e trasmettere.
Giorni fa sedevo sul divano e mi é apparsa all'improvviso questa pubblicità di Dietorelle. Mi avrebbe dato fastidio (detto tra virgolette) anche se a baciarsi fossero stati un ragazzo e una ragazza.
Nel passaggio all'Islam il bigottismo ha lasciato il posto al senso del pudore. Alla consapevolezza di Dio oltre le umane miserie e paure. Allah alleato (wali) dell'uomo.
Ecco io non vedo la necessità di sottolineare o esibire i propri comportamenti. Il proprio privato. Anche quando ciò è funzionale ad una battaglia che in un Paese come l'Italia può risultare complicata se non si appartiene a una categoria/minoranza importante.
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