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Мы не знаем, почему итальянская контрразведка пошла на громкое задержание в прямом смысле слова «на кармане». Если подходить к делу максимально цинично, то с точки зрения разведывательной практики ничего экстраординарного не происходило. Вполне рядовой случай. Классика жанра. Откуда ж пошла несколько лет назад эта необычная мода на громкие высылки? Vzglyad
Ricostruzione suggestiva, ma poco credibile nell'ambito del quadro normativo italiano, da parte di un giornale classificato tra quelli vicini al Cremlino.
Il fatto è che Putin è sempre più arroccato su determinate posizioni che lasciano poco spazio all'azione diplomatica. L'aggressività che caratterizza i suoi apparati di sicurezza si traduce anche in pressione che può avere indotto all'errore l'ufficiale che, secondo i resoconti italiani, si sarebbe fatto vedere troppo spesso nelle stanze della Difesa generando così sospetti.
E di pressioni ne sa qualcosa la nostra intelligence che negli ultimi anni è stata vittima di sovraesposizione mediatica. Vicende come quella del soggiorno romano di Barr e il recupero di Silvia Romano, hanno dimostrato come la mancanza di una chiara ed equilibrata visione geopolitica e la ricerca del consenso possono trasformare la percezione che si ha del lavoro d'intelligence.
E' stata fatta confusione in questi giorni, tra i piani d'analisi della vicenda che ha visto protagonista l'ufficiale italiano.
Tecnico-operativo, mediatico, geopolitico.
Il viaggio in Libia del presidente Draghi può costituire un'occasione importante per ricercare un punto di equilibrio tra politica e intelligence e riportare attori esterni ostici (a tratti ostili) al tavolo delle discussioni.
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