venerdì 2 aprile 2021

все-таки есть основания полагать Mario Relative strikes again

Non è ancora noto in che modo comincia il filo della ricerca informativa. Forse non si saprà mai. Un fatto è certo: si parte con l’attività d'intelligence cinque mesi fa.
...Ma il trascorrere del tempo incrementa il rischio dell’azione intelligence. Poi arriva una decisione non scontata. L’Aisi intende parlare e passare la questione, se condivisa, alla procura della Repubblica di Roma guidata da Michele Prestipino.
...La vicenda dello spionaggio dell’ufficiale della Marina italiana a favore dei russi, però, è una questione politica. Anzi, geopolitica. Poteva essere risolta in via riservata tra le rispettive intelligence, sempre informate le autorità politiche superiori.
...La decisione di andare in procura, invece, ha altre conseguenze. Non è escluso che fossero volute. É stata decisa, comunque, ad alto livello. 
...Trasmettere il fascicolo in procura assume quantomeno una conseguenza certa: la pubblicità della vicenda.
... il lavoro di polizia giudiziaria non è affatto un copia e incolla su atti inquirenti dei report d’intelligence. Gli specialisti del Ros al comando del generale Pasquale Angelosanto devono costruire un’azione informativa solida sul piano giudiziario.

Работа на военном направлении была, есть и будет у всех стран мира, и почти наверняка можно утверждать, что в самое ближайшее время аппарат военного атташе Италии в Москве генерала Роберто Ваначчи и его заместителя капитана первого ранга Курцио Пачифичи понесет потери. Сложно предположить, что их подчиненные заняты исключительно только редкими брифингами в пресс-центре МО РФ и многочисленными итальянскими ресторанами в Москве.

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Мы не знаем, почему итальянская контрразведка пошла на громкое задержание в прямом смысле слова «на кармане». Если подходить к делу максимально цинично, то с точки зрения разведывательной практики ничего экстраординарного не происходило. Вполне рядовой случай. Классика жанра. Откуда ж пошла несколько лет назад эта необычная мода на громкие высылки? Vzglyad

Ricostruzione suggestiva, ma poco credibile nell'ambito del quadro normativo italiano, da parte di un giornale classificato tra quelli vicini al Cremlino.

Il fatto è che Putin è sempre più arroccato su determinate posizioni che lasciano poco spazio all'azione diplomatica. L'aggressività che caratterizza i suoi apparati di sicurezza si traduce anche in pressione che può avere indotto all'errore l'ufficiale che, secondo i resoconti italiani, si sarebbe fatto vedere troppo spesso nelle stanze della Difesa generando così sospetti.

E di pressioni ne sa qualcosa la nostra intelligence che negli ultimi anni è stata vittima di sovraesposizione mediatica. Vicende come quella del soggiorno romano di Barr e il recupero di Silvia Romano, hanno dimostrato come la mancanza di una chiara ed equilibrata visione geopolitica e la ricerca del consenso possono trasformare la percezione che si ha del lavoro d'intelligence.

E' stata fatta confusione in questi giorni, tra i piani d'analisi della vicenda che ha visto protagonista l'ufficiale italiano.

Tecnico-operativo, mediatico, geopolitico.

Il viaggio in Libia del presidente Draghi può costituire un'occasione importante per ricercare un punto di equilibrio tra politica e intelligence e riportare attori esterni ostici (a tratti ostili) al tavolo delle discussioni.

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