when urged to do so by former Italian ambassador to Ankara Luigi Mattiolo, BBC Turkish reported on Thursday, citing Italian sources. Mattiolo told Draghi that him calling Erdoğan a “dictator” could have “serious consequences”, Italian daily La Stampa reported. “This must be somehow corrected,” Mattiolo told Draghi, according to La Stampa, to which the premier responded, “I will not correct anything.”Ahvalnews
E' normale, anche per uno del calibro di Draghi, iniziare a sentire il peso del ruolo.
Se per un verso la linea tenuta per il caso Speranza, ha una sua logica rispetto alle pressioni fatte dalle stesse componenti del suo governo, questa vicenda richiede un certo grado di flessibilità. Che non significa chiedere scusa a testa bassa. La richiesta netta presentata dall'Ambasciatore Mattiolo, ha presumibilmente inasprito l'atteggiamento del presidente del consiglio.
I circoli di dissidenti all'estero non hanno cavalcato più di tanto l'occasione fornita da questa controversia. Interessa maggiormente la consapevolezza maturata all'interno della Turchia circa l'autoritarismo di Erdogan. Che un capo di governo straniero, anche di alto profilo, gli dia del dittatore in pubblico, non favorisce in misura significativa la causa.
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