sabato 3 aprile 2021

Celando il suo volto severo

L’ufficiale della Marina è stato scoperto dai servizi segreti, che in Italia si chiamano DIS ovvero dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Repubblica, diretti dal generale Gennaro Vecchione. alessandro orsini

Un giovane di talento. Il suggerimento di operare qualche modifica alla biografia del Profeta Muhammad (SAWS), fatto qualche anno fa sullo stesso giornale, suonava stonato sia sotto il profilo religioso che per i pericoli che potrebbe creare in ottica di radicalizzazione.

L'articolo su Dagospia al momento è sparito. Forse si è pentito giustamente di potere urtare qualche sensibilità. E' difficile credere che la sottolineatura sul DIS, in un momento in cui in tutto il Paese anche gli uccellini gonfiano il petto per cantare a squarciagola le lodi dell'AISI, sia dovuta ad una questione d'amore. Piuttosto a qualche timore.

In tempo di nomine, e dopo la scelta dell'autorità delegata, tornano prepotenti gli interrogativi sull'effettiva necessità di mantenere invariata la direzione del DIS. Il nuovo corso politico e gli errori del passato impongono una riflessione. Le alternative non mancano. Un DIS commissariato dal prefetto Gabrielli (immagine proposta dalla stampa nelle ultime settimane) sarebbe un ripiego. C'è bisogno di una figura autonoma e capace, con una conoscenza profonda delle strutture e dei rapporti da gestire, in grado d'instaurare un dialogo proficuo con il referente politico.

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