Dalla panoramica di Caravelli d’altronde emerge un netto restringimento degli spazi di manovra italiani che, sostengono alcuni membri, richiede uno sforzo extra.
Bechis Formiche
Richiede uno sforzo. I viaggi del ministro Di Maio potrebbero tornare utili in quest'ottica.
Bisogna distinguere quella che è la realtà, dalla narrazione della parte politica che vuole far credere che l'Italia in Libia non conta più niente. Non è così.
Gli spazi ci sono. Deve mantenerli e farsi valere.
Quello che in generale non convince il governo di Serraj (motivo principale del famigerato viaggio segreto del capo del MIT) è la volontà di rimanere.
La Turchia come tutti ha mire energetiche. Ma ha anche tanti fronti sui quali proiettarli.
La Libia è uno.
L'Italia ha un rapporto consolidato attraverso l'ENI. Ma sul fronte delle risorse messe a disposizione non pare soddisfare le esigenze dei libici.
Per operare in maniera ottimale negli spazi di manovra rimasti, bisogna trovare un bilanciamento.
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