domenica 10 maggio 2020

اَللّٰهُ أَعْلَم‎

Quando gli uomini della nostra intelligence le hanno chiesto se volesse cambiarsi, ha risposto di essersi convertita, secondo quanto riportano i principali quotidiani italiani.
AGI

Curiosa domanda da parte dei nostri Bond. Probabilmente una prassi.
Trovandosi di fronte ad una persona abituata a viaggiare (non il classico turista per caso) il problema del rientro in Italia con un vestito lungo (anche nell'eventualità della rituale passerella all'arrivo per soddisfare le esigenze della politica) non dovrebbe presentarsi.
Dando per acquisito che s'intendeva un cambio di stile piuttosto che un cambio d'abito per motivi d'igiene.
Abbastanza scontata invece, è la risposta.
In linea con il sentimento della fase iniziale del convertito che sente il bisogno di comunicare la propria scelta per disegnare un perimetro virtuale d'interazione rispetto all'interlocutore di turno. Non certo per provocare imbarazzo, anche se l'effetto alla fine è quello.
Stretta di mano, sguardo, linguaggio, selezione di cibo e bevande.
La conversione è un atto che deve essere ponderato con grande cura sia prima sia dopo la professione di fede.
In questo caso particolare, tenendo conto anche del ritorno in un Paese poco muslim friendly, la cautela è d'obbligo.
Che Allah Onnipotente e Misericordioso la guidi.



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