sabato 25 aprile 2020

The antiterror golden boy

Lorenzo Vidino is an Italian-American legal scholar whose research promotes conspiracy theories about the Muslim Brotherhood in Europe and the U.S. Vidino is connected to numerous anti-Muslim think tanks in the U.S. and Europe, and has published in various anti-Muslim outlets. Vidino has served as an advisor to governments in Europe and is currently the program director of George Washington University’s Program on Extremism. 
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In December 2018, Vidino presented his work as the coordinator of ‘Study Commission on the Phenomenon of Radicalization and Jihadist Extremism’ (Commissione di studio sul fenomeno della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista’) alongside tthe Italy’s then-minister of interior, Marco Minniti (2016-2018) of the social democratic Partito Democratico (Democratic Party). bridgegeorgetown 20 April 2020

Se oltreoceano fossero a conoscenza della composizione della commissione e delle discussioni che erano portate avanti, si comprenderebbero le ragioni dell’esistenza del Vidino di turno piuttosto che del suo successo presso la classe politica e il mondo della sicurezza.

I governi del PD, da sempre solidali con le minoranze e in particolare con i musulmani, si sono dovuti arrendere all’avanzata delle destre.
Il governo Renzi, facilitato anche dal fatto di essersi trovato in piena epoca di Daesh, è stato tra quelli che si è occupato molto di antiterrorismo. E ha portato a casa risultati importanti.
E' stato purtroppo costretto a trascurare l’aspetto sociale.
O per lo meno se n’è occupato più che altro attraverso dibattiti e studi.
L’insediamento della commissione avvenne a ridosso del referendum costituzionale.

La sottolineatura sulle presunte affiliazioni di Lorenzo Vidino è pressoché esagerata.
Così come lo è il credito che gli è stato dato da governi e apparati di sicurezza in giro per il mondo e in particolare in Italia.
Si tratta di uno studioso appassionato della materia che è riuscito a cogliere con largo anticipo l’importanza che avrebbe assunto l’Islam politico in Europa e a farsi interlocutore privilegiato presso le istituzioni.
L’articolo di commento sul discorso di Febbraio di Macron era forse troppo sbilanciato a favore delle politiche oscurantiste che in nome dell’uguaglianza e della libertà approfittano per sopprimere le libertà personali e per nascondere il problema.
Si può convivere con l’orientamento salafita che non aspira all’estremismo, ma ciò richiede un tipo particolare d’impegno rivolto verso l’integrazione. Cosa che non piace alla stessa sinistra e a quella parte di antiterrorismo che vede i musulmani in generale come un fastidio.
Vidino ha trovato in loro un interlocutore ben disposto. Il che ha scatenato le invidie di colleghi e affini che in queste settimane si stanno prendendo la rivincita.
Come tutti i fenomeni del momento o dell'epoca, basta aspettarne l’estinzione.

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