sabato 14 marzo 2020

Se ognuno si prendesse le sue responsabilità

L’unica cosa che posso immaginare è che gli americani ce l’avessero con gli italiani, in particolare con Calipari e quella componente dei Servizi che voleva trattare per la liberazione degli ostaggi e non farli ammazzare, come gli americani avrebbero voluto. Io penso sia l’unica possibile. Ma, al tempo stesso, mi sembra assurdo che questa sia una motivazione valida per uccidere il numero due della sicurezza italiana. Che era un Paese alleato con gli americani, in Iraq. corriere

Un omicidio non è questione di simpatia/antipatia. Ma d’interessi lesi o condivisi.
Nicola Calipari rappresentava lo stato italiano e lavorava per implementarne le decisioni.
L'assassinio di Lo Porto dimostra che quando l'interesse è condiviso, il calcolo rischio/beneficio (anche a posteriori) può essere spostato secondo le situazioni.

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