Quanto alla visione dei video di propaganda dell’Isis (alcuni dei quali anche dimostrativi di azioni cruente), la difesa ne aveva contestato l’idoneità istruttiva, in termini di auto-addestramento, evidenziando - ancora- come alla predetta visione (legata per lo più a curiosità del giovane imputato) mai fosse seguita una concreta attività di esercitazione finalizzata a rivelare concreti programmi criminosi.gazzetta del sud dicembre 2019
Nel corso della complessa ed articolata indagine, sviluppata anche grazie alle intercettazioni telefoniche e telematiche, oltre che con mirati servizi di osservazione e pedinamento, è emersa l’esistenza di un gruppo criminale, composto dai tunisini indagati, che era riuscito ad inserirsi nel tessuto sociale, specie tra le fasce dei più giovani, dedicandosi a svariate attività delittuose, specialmente al traffico di sostanze stupefacenti ed i cui membri avevano parallelamente aderito allo IS (Islamic State), con particolare riferimento alla fazione di Ansar al-Sharia in Tunisia, manifestando un celato ma spiccato sentimento anti occidentale e la condivisione dei più violenti propositi dell’Islam radicale, nonché condividendo su internet materiale di propaganda jihadista.
Arma dei Carabinieri Febbraio 2018
Eppure furono ammanettati come gli ultimi rimasti di una cellula dell’Isis a Pisa che con la copertura dell’iscrizione all’ateneo e con l’immagine dei profughi della Primavera araba, nascondevamo il vero volto di discepoli di Ansar al-Shari, milizia che avrebbe svolto un ruolo di supporto nel Magreb ad Al Qaeda e successivamente all’Isis. I cui caduti i quattro li avrebbero omaggiati come martiri. Ora però rimettono il conto allo Stato.
lanazione Dicembre 2019
Quel lunedì pomeriggio Tinebra avrebbe chiesto aiuto a Contrada: “Mi deve dare una mano nelle indagini“, gli disse. Ma Contrada avrebbe nicchiato e avrebbe risposto: “Nei Servizi segreti non facciamo indagini, ma posso darle un aiuto“.
newsicilia
Il lavoro d'intelligence non fornisce la soluzione al problema.
Ne definisce i contorni.
E quindi può aiutare ad imboccare la strada giusta.
Infatti in questi due casi, così come presumibilmente accadde per la dottoressa Shabbi e per il siriano di passaggio in Sicilia, pur essendo stato tratteggiato uno scenario di stampo terroristico, questo non si è evidentemente mostrato utile alla fine a cristallizzare in concreto l'adesione ad associazione terroristica.
Interagire con milizie e gruppi qaedisti, mostrando forte simpatia per la causa (le immagini sui profili social erano anche molto più esplicite di quelle degli Afghani di Bari), non necessariamente ha il significato di partecipazione attiva. Soprattutto se quello che interessa del sodalizio, è il frutto di "semplici" attività criminali piuttosto che la guerra delle idee fatta a colpi di bombe.
Il caso di Hamil Mehdi in un certo senso rende ragione del successo personale di Salvini al sud. La rivincita del meridionale su immigrati, musulmani e rom.
A chiusura dell'operazione fu organizzata una conferenza stampa dai toni hollywoodiani.
Claudio Galzerano, che solitamente è la star dell'evento discesa dai cieli di Roma (non in bicicletta), si limitò a parlare per pochi minuti per illustrare i collegamenti internazionali e i meccanismi che rendono efficace la cooperazione.
La sinistra locale cosiddetta radicale adottò Mehdi, che aveva intenerito mezza Italia quando fu mostrato impaurito nel rituale video della notte dell'arresto, non tanto per una questione di principio puro. Piuttosto per ravvivare le ruggini che la opponevano alla Digos.
Seguirono i collegamenti con la vita in diretta e le testimonianze di sindaco e paesani stupiti che un ragazzo in apparenza tranquillo fosse diventato un terrorista così all'improvviso.
Una vicenda destinata a fare storia. E in parte l'ha fatta. Però è stata l'ennesima dimostrazione che abbiamo leggi dure, per contrastare terrorismo e altre forme di criminalità, perchè la politica non sa andare oltre.
L'avvocato ha avuto coraggio.
Nessuno all'epoca avrebbe scommesso su quel musetto spaurito.
L'ennesimo foreign fighter da mettere all'occorrenza sul tavolo delle trattative con Erdogan e il fido Fidan.
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