domenica 22 dicembre 2019

The world is bigger than five

One of these factions is indeed the Government of National Accord (GNA). But let me remind you that this its "internationally recognized" status is largely contested. Some presume, for example, that the Skhirat Agreement of 2015 is no longer in effect and no longer binding. Claiming that the majority of the country supports the GNA would, similarly, constitute wishful thinking, some would say. It is not that I share such a view, but analyzing the situation as a whole, I definitely have to this into account. Who is better – Mr. Haftar or Mr. Sarraj? That's up to Libyans to decide. However, as Mr. Haftar controls a significant part of the country, his words means something and have been echoed in at least several capitals across the region and the world. On the other hand, the numerous extremist groups in the outskirts of Tripoli are declaring their support for Mr. Sarraj does not raise the credibility of the latter, especially taking into account the fact that some of them have arrived from having fought for Daesh in Syria. They have neither credibility nor legitimacy.
ALEKSEI ERKHOV to Daily Sabah
Published 21.12.2019 00:07


Turkish parliament ratifies motion on Turkey-Libya deal 
@anadoluagency 3:04 PM - 21 Dec 2019

We deplore attacks on innocent civilians and call on all sides to refrain from escalation. The United States is prepared to work with the UN and all the parties to initiate political negotiations.

MORGAN ORTAGUS, DEPARTMENT SPOKESPERSON DECEMBER 21, 2019

L'ingresso ufficiale degli eserciti russo e turco nello scenario di guerra siriano, determinò un salto di qualità nelle operazioni militari. I soldati del Free Syrian Army, all'epoca più che altro conosciuti per i viaggi di fine mese in Turchia a caccia dello stipendio e anche negli Stati Uniti per rifinire i rapporti con gli esponenti del Congresso più disponibili, si trasformarono da un giorno all'altro in un piccolo esercito. Qualche tempo dopo si aggregarono, non senza difficoltà causate dal dibattito interno, gruppi del calibro di Ahrar al Sham e Zenki.
Per quanto riguarda la dimensione politica, nessuno dei grandi tavoli di discussione ha finora aperto spiragli concreti di soluzione. Ma lo stallo favorevole un pò a tutti gli astanti, ha permesso al presidente Erdogan di ricavarsi spazi di dialogo per ottenere vantaggi rispetto ad altri dossier di interesse. La Russia è il suo interlocutore principale ma non l'unico.
In Libia le dinamiche appaiono diverse. Le mire però sono le stesse.
Trasformare un terreno di scontro in arena d'incontri.
Sia le milizie di Tripoli che l'esercito di Haftar, per non parlare del famigerato Wagner legato a doppio filo con il ministero della difesa russo, non sono altro che gruppi di mercenari tenuti assieme dal desiderio di soldi e potere.
Un quadro che ha provocato malcontento e fratture nella popolazione locale.
Nel Nord della Siria Abu Mohammed Al Joulani è riuscito ad evitare lo scioglimento e a tenere testa alla Turchia grazie alle relazioni esistenti con i vari gruppi di jihadisti. E ha lavorato duramente per cementare il legame con le tribù. Si è introdotto nelle amministrazioni locali attraverso il governo di accordo nazionale. Per ovvie ragioni (la struttura recepita sul territorio ancora come qaedista, i comportamenti poco ortodossi dei suoi uomini e il sostegno dall'estero ai giovani siriani) non è mai riuscito ad instaurare un rapporto proficuo con la società civile.
Su questa direttrice si deve muovere l'Italia in Libia per restituire fiducia, attraverso l'interazione con tribù, municipalità e giovani, ad una popolazione provata da mesi di incertezze e scontri.
Il lavoro sul territorio aiuta a creare le condizioni per uno status quo favorevole agli interessi italiani in Libia. Energia, migranti e terrorismo. Al momento non ci può essere altro obiettivo da perseguire.
Bisogna inoltre mettere a frutto il rapporto con Marshal Haftar, riportato alla luce grazie al paziente lavoro del generale Carta, e tenere d'occhio il dialogo tra Russia e Turchia.
In futuro si potrà forse pensare a soluzioni di più largo respiro.

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