martedì 17 dicembre 2019

The night because

Ecco, i ministri sono “quelli della notte”, protagonisti di una rappresentazione in fondo geniale, come geniale è stata la costruzione mediatica di Giuseppe Conte da parte di Rocco Casalino che ha capito subito quanto si dovesse supplire con la comunicazione alla mancanza di politica. La politica che lavora indefessa fuori orario, in perenne straordinario a parità di stipendio sembra essere un bel messaggio, anche se poi, quando tutti dormono, conclude poco e niente. Però le luci del primo piano di palazzo Chigi sono sempre accese, perché l’insonnia non è disordine in una vita sregolata ma amore del paese, rappresentazione efficientista. Magari pensano questo. Ancora più bello è nascondere l’inconcludenza, senza l’obbligo di parlare dopo, nell’ora in cui il circo mediatico è addomesticato, i social senza traffico, i cronisti con le borse sotto gli occhi. Per poi consegnare dolcemente il tutto all’oblio, perché la mattina dopo, nessuno si sfianca per andare a cercare un esito che, in fondo, non c’è. De Angelis Huffington

Ma del numero di caffè serviti nel corso di queste riunioni notturne si sa qualcosa ?

Nessun commento:

Posta un commento