Nonostante il lavoro appaia un po’ troppo didascalico, questo romanzo ha il merito di sottolineare come le varie strutture dello Stato, invece di collaborare tra loro, preferiscono camminare ognuna per la propria strada tenendo per sé le informazioni più importanti a discapito, ovviamente, del risultato finale. Limite evidenziato anche a livello internazionale, visto che in questo caso le informazioni non viaggiano come dovrebbero rendendo molto più difficile il lavoro di cooperazione. Un romanzo, certo, ma che con cautela pone l’indice su alcune falle di questo sistema di indagine e di difesa dello Stato che, visto dall’esterno, appare granitico e perfetto.antimafiaduemila
Non è proprio tutto così.
Ma in Italia piace pensare che lo sia.
Conclusioni abbastanza scontate che ripercorrono lo stesso tipo di scenario proposto dalla stampa italiana. E dalle famigerate fonti.
Forse il lavoro presso la presidenza del consiglio ha influito sulle valutazioni dell'autore.
Ma un agente segreto, quando si guarda allo specchio a inizio o a fine giornata, ama di più il suo vero volto o uno di quelli che ha indossato ?
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