Un atto interno all' Aise, che il Giornale ha a sua disposizione e di cui ha verificato l'autenticità, racconta che Elisabetta Trenta fece domanda di assunzione all' Aise all' epoca in cui gli 007 esteri erano guidati dal generale Alberto Manenti.
La Trenta riuscì a fare prendere in esame la sua candidatura, superò il primo scoglio e quando era a un passo dall' arruolamento si scontrò sull' ostacolo più banale, il colloquio psico-attitudinale. Si tratta dell' esame cui tutte le aspiranti spie devono sottoporsi anche nel caso (come quello della Trenta) che non siano destinate ad attività operative sul campo o a infiltrazioni. Si tratta di verificare parlando con psicologi e psichiatri se i candidati abbiano la solidità caratteriale per reggere una professione comunque complessa. E la Trenta viene bocciata.
I documenti dell' Aise dicono che alla dottoressa fu offerta a quel punto una sorta di premio di consolazione: l'assunzione come «articolo 7». L'articolo prevede una assunzione a tempo, per seguire progetti specifici alle dipendenze dirette del capo dell'agenzia.
Quando il direttore cambia, gli «articoli 7» cessano automaticamente il servizio. E questo spiega perché la Trenta declina l'offerta: il suo referente sarebbe stato Manenti, il cui mandato alla testa dell'Aise era in scadenza. Appena il tempo di cominciare, e sarebbe rimasta a casa.
ilgiornale (Dagospia) 16 Novembre 2019
Lasci stare, qui ci sono altre ragioni. Due giorni fa è stato pubblicato un documento riservato con il mio test attitudinale per l'Aise, l' agenzia dei servizi segreti. Poi è saltata fuori la storia della casa. È evidente che sono sotto attacco».
Da parte di chi?
«Non lo so. È un attacco al presidente Conte? All' Aise, al Movimento? Alla Link Campus, dove sono tornata a lavorare?».
ilgiornale (Dagospia) 18 Novembre 2019
Perchè verificare l'autenticità di un documento, o di una copia del suo contenuto, quando presumibilmente questo è stato fornito da interni all'agenzia ?
Poco credibile che si tratti di un autista o un usciere.
Non dovrebbe essere stato nemmeno pubblicato nella versione cartacea o digitale a pagamento.
Il resoconto di Fazzo è compatibile con altri simili e relativi agli anni del Sismi.
Quando per qualche motivo un soggetto con determinate capacità e competenze non può essere assunto con un contratto di lavoro ordinario, questo viene messo alle dirette dipendenze del direttore dell'agenzia e l'arco temporale del suo incarico è legato a quello dello stesso direttore.
Al buon vecchio Fazzo, che pare avere diversi contatti all'interno dei servizi, l'intera vicenda può essere stata raccontata da una delle sue fonti.
Al suo pubblico magari ha riservato una versione più allettante.
La puntualizzazione della diretta interessata invece, è una conferma del leak.
L'idea che un documento qualsiasi, magari più importante di quello relativo ai test d'ingresso della dottoressa Trenta, possa essere anche solo mostrato ad un esterno, può portare conseguenze anche gravi.
Viene da pensare che la mancata assunzione dell'ex ministro della difesa non sia stata a causa di un "più banale" colloquio psico-attitudinale.
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