«San Valentino è il protettore degli innamorati - ha detto il primo cittadino - e quale uomo può meglio rappresentare l'amore, verso la patria, verso la bandiera, verso la gente, se non un carabiniere innamorato del suo lavoro come lo è il colonnello De Caprio?».
...Ed ancora: «Vi chiedo scusa se in questi anni non siamo riusciti a garantirvi la sicurezza di cui avete diritto, però ce l'abbiamo messa tutta, questo ci tenevo a dirvelo». Infine ha concluso: «La legalità è nell'uguaglianza e nella fratellanza, tanto più ci allontaniamo da queste, tanto più ci saranno criminalità e illegalità». lacnews24
L'amore ha una componente irrazionale.
Il colonnello è molto lucido e misurato nel portare avanti la propria strategia.
Poi ovviamente ha scelto un metodo di comunicazione che fa pensare altrimenti.
Non c'è un termine assoluto o un parametro di misura per stabilire se le forze dell'ordine hanno garantito il giusto grado di sicurezza. Che sia cioè adeguato al contesto o soddisfacente secondo il bisogno espresso dalla popolazione. Cosa che spesso è dettata dalla percezione più che dalla necessità reale.
Ci sono una questione sociale e uno sbocco criminale strettamente correlato alle criticità che essa esprime.
Faccio un esempio a proposito dei rom di cui molto si è parlato in questi giorni.
Rom italiani che noi del Sud, soprattutto nelle aree rurali, conosciamo bene perché viviamo con loro da una vita.
Quando un cittadino gira per negozi e si trova accanto il rom, noto spacciatore-fruitore di droga, che tira fuori il tesserino del reddito di cittadinanza per pagare, la rabbia è inevitabile.
Fa rabbia non avere avuto diritto perché lo stato di famiglia a lui ha impedito l'accesso e perché sa perfettamente che anche con quel tesserino l'attività criminale del vicino di casa continuerà comunque.
Che in parte è colpa dell'Arma che dovrebbe essere propositiva nei confronti del referente politico nazionale e locale. Ma è soprattutto mancanza d'interesse da parte proprio della politica.
Nessun commento:
Posta un commento