sabato 13 aprile 2019

Elogi

Ma la narrazione (elogiativa) dei media della soluzione del caso Favalli, ripropone il problema: poiché non abbiamo usato teste di cuoio, forze speciali o altri corpi specializzati dell'intelligence o militari, né è stato riferito che la polizia nigeriana con una brillante operazione ha scoperto la banda di rapitori e ha liberato il nostro connazionale, risulta evidente che la brillante operazione è consistita nell'attendere le richieste dei rapitori all'azienda della vittima o nel contattarli e definire modalità di pagamento e di restituzione.Un'attività non facile, che comporta contatti rischiosi e rischiose trattative, probabilmente favorite dall'ultradecennale presenza Eni in Nigeria, terra nota per la presenza di una criminalità diffusa e pervasiva. Cacopardo italiaoggi


Sotto il profilo mediatico il governo ha sfruttato in maniera molto abile gli elogi all'Aise sottolineando come la felice conclusione di questa vicenda in particolare sia stata il risultato di un modo di operare impresso dal nuovo corso politico.
In realtà il recupero dell' ostaggio è consistito in un'operazione da manuale che ha dimostrato come i nostri servizi fossero presenti stabilmente sul terreno in maniera tale da conoscere meccanismi e personaggi di riferimento. Protocolli e accordi con la controparte locale hanno fatto sì che la questione si risolvesse nel giro di pochi giorni.
Non necessariamente è stato pagato un riscatto.
Probabilmente c'è stata qualche contropartita scambiata con le autorità locali.
Ogni giorno si verificano decine di rapimenti, anche con scontri a fuoco, tra polizia locale e bande criminali sulla rotta Kaduna-Abuja e in direzione Birnin Gwari. Nemmeno scorte e cambi di percorso hanno salvato gli imprenditori locali e gli investitori stranieri dai rapimenti lampo.
Difficilmente la notizia di un possibile pagamento da parte italiana può fare la differenza in uno scenario del genere. Un intervento rapido di un certo tipo è stato evidentemente la migliore opzione da mettere in campo.
Il recupero di Favalli conferma inoltre una dimensione diplomatica ottimale sfruttata dai nostri servizi nel rapporto con il governo attuale. Il che si traduce in maggiore incisività decisionale e d'azione.

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